Cassano in versione Halloween, dolcetto a Totti "Io e lui abbiamo divertito" e scherzetto a Capello "Per colpa di uno abbiamo vinto praticamente niente"
L'attaccante della Sampdoria ha fatto il punto sul suo momento in blucerchiato.
Antonio Cassano sta finalmente tornando a deliziare le platee con le giocate che all'inizio del millennio l'avevano reso famoso: il rigore procurato e l'assist servito su un piatto d'argento a Maggio, sono soltanto le ultime due delizie offerte dal talento di Bari Vecchia che, ieri, ai microfoni di Sky, ha raccontato il Cassano di oggi:
"La cosa importante per me è stare bene fisicamente. Se la mia gara di Udine può valere una convocazione? Io non devo guardare altri giocatori per imitarli. Io conosco le mie qualità e sto bene. Dall’inizio della stagione ho perso 7 kg, ma devo salire ancora un centinaio di gradini per essere il Cassano di due ani fa.".
"Ogni volta che giocavo - ha proseguito l'attaccante classe '82 - sentivo i muscoli affaticati perché non avevo tanti allenamenti nelle gambe. Poi, piano piano, ho iniziato a fare allenamenti specifici e adesso stiamo migliorando. Però, posso avere al massimo 65-70 minuti di autonomia".
E' stato Cassano a voler uscire dal campo contro l'Udinese? "No, assolutamente no. Con l’allenatore ci accordiamo sempre prima delle partite. Mi dice di avvisarlo quando non ce la faccio più che mi cambia".
Domenica, come detto, Cassano è tornato a far vedere in campo le sue qualità, mentre il Sabato precedente aveva regalato un'altra cassanata, litigando con Renzo Ulivieri: "Quando rivedo in tv le mie "cassanate" mi viene da ridere. Però non faccio tutto da solo, lui è partito ed io ho risposto. So di aver fatto un errore a replicare comunque; queste cose non sono un buon esempio. Però poi all'aeroporto ci siamo stretti la mano e abbiamo chiarito".
Il rapporto tra Cassano e gli arbitri: "Gli arbitri bisogna rispettarli, può capitare che facciano degli errori perchè sono degli uomini. Adesso però il designatore è Collina, una persona a me molto cara, e non voglio metterlo in difficoltà".
Con l'ammonizione rimediata ad Udine, Cassano è adesso diffidato e, in caso di ammonizione contro la Fiorentina, salterebbe il tanto atteso Roma-Sampdoria: "Innanzitutto voglio affrontare la Fiorentina, ma poi non vedo l'ora di tornare nello stadio che per 5 anni è stato casa mia. Sarà la partita più importante della mia vita. Totti? Sono contento che sia tornato a giocare, io e lui abbiamo divertito la gente per 5 anni".
Tornando a quella Roma, Cassano ne è convinto: avrebbe potuto vincere di più. "Eravamo una grandissima squadra, ma per colpa di uno, che poi se non vince addossa le colpe agli altri, non abbiamo vinto praticamente niente. Madrid invece è stato l'errore più grande della mia vita, non dovevo lasciare Roma, era impossibile trovare un posto al mondo migliore di quello per me".